A pronunciarsi in tal senso è stato il T.A.R. Puglia, con sentenza n.****/2019, con la quale ha affermato che l’acquisizione della documentazione tecnica ai fini di incremento della propria competitività concorrenziale costituisce un esercizio abusivo del diritto di accesso, in quanto mirante ad una inappropriata acquisizione indiretta di informazioni coperte da segreto industriale e commerciale.
Più in particolare, nell’ambito di una procedura di gara, la seconda graduata formulava istanza di accesso agli atti – ai sensi e per gli effetti dell’art.53 del D.lgs.n.50/2016 e ss.mm.ii. e degli artt. 22 e ss.gg. della Legge n.241/1990 e ss.mm.ii. – con riferimento a tutti i documenti e agli atti, relativi alla procedura di gara, compresa l’offerta tecnica presentata dall’aggiudicataria, motivando tale richiesta con “la necessità di garantire una maggiore competitività per le offerte da approntare alla Stazione appaltante, nelle successive procedure da quest’ultima bandite”.
La Stazione appaltante, a fronte di tale istanza, la accoglieva parzialmente con esclusione della sola documentazione tecnica “per ragioni di tutela di elaborati di natura intellettuale inerenti segreto tecnico e/o commerciale della società aggiudicatrice”.
L’istante impugnava il parziale diniego con ricorso proposto innanzi al T.A.R. Puglia il quale, nel rigettare il gravame, ha richiamato l’art.53, commi 5 e 6 del Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 50/2016), i quali consentono l’accesso alle informazioni fornite nell’ambito dell’offerta o a giustificazione della medesima che costituiscano, secondo motivata e comprovata dichiarazione dell’offerente, segreti tecnici o commerciali, esclusivamente ai fini della difesa in giudizio dei
propri interessi in relazione alla procedura di affidamento del contratto.
Concludendo, il Giudice Amministrativo ha evidenziato che l’acquisizione della documentazione tecnica a fini di incremento della propria competitività concorrenziale costituisce un esercizio abusivo del diritto di accesso, in quanto mirante ad una inappropriata acquisizione indiretta di informazioni coperte da segreto industriale e commerciale.
Avv. Domenico Vitale
Avv. Gabriele Vitale
Avv. Anna Rita De Crescenzo

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